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A. Giovanni

[…] Anche C., come A., alloggia in una villa di ebrei, la villa Levi Vitale e da questa asporta una qualità rilevante di mobili di valore, alcuni dei quali sono menzionati nel capo d’imputazione.

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A. Paolo

In Fatto e in Diritto Ritenuto che a seguito delle denunzie di Perugia Costanza e di Perugia Sara, con rapporto della Questura di Roma in data 10 agosto 1945, erano deferiti alla Autorità Giudiziaria

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A. Primo

La locale Questura con rapporto del 15 febbraio u.s. denunziava l’A. per reato in epigrafe, precisando che egli, impiegato del Comune nell’ufficio carte d’identità, aveva nel periodo nazifascis

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A. Silvia

La sentenza della Corte d’Appello di Milano deliberava la esclusiva proprietà del L. dei personali beni mobili, appartenenti alla ditta “La Dogaressa”, dei quali era stato nominato sequestratar

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A. Stefano

In esito al pubblico dibattimento tenutosi in data odierna in contraddittorio dell’imputato; sentiti il P.M. ed il difensore dell’imputato il quale primo ed ultimo ebbe la parola. In fatto e in di

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Alianello

Benché la Sezione Istruttoria non abbia dato carico al prevenuto di essere stato causa cosciente dell’arresto del Generale Soleti, attribuendo a costui di conoscere il luogo ove si era nascosto il

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B. Alessandro

L’ebreo Paggi Goffredo, precettato insieme con molti suoi correligionari pel lavoro obbligatorio, fu assegnato al servizio di bonifica di Sesto Fiorentino, per la sua gracile costituzione, addetto a

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B. Enrica

In fatto e in diritto Bono Giovanni con dichiarazione 4 maggio 1945 accusò B. Enrica di averlo denunziato al Commissario Prefettizio di Santa Valeria Pionti Gino quale favoreggiatore di ebrei. Soggiu

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B. Giuseppina

Motivi in fatto e in diritto: La mattina del 29 marzo 1945 si presentavano nell’abitazione della Signora Aldrighetti Carla, in Milano, due donne ad essa sconosciute, che risultarono poi essere, B. G

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B. Martino

Fatto e diritto. Il B. Martino nel settembre 1943 fu assegnato, col grado di caporal maggiore, alla 67^ Legione della Milizia e distaccato in Prefettura alle dipendenze del ten. Rovetta, ufficiale di

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B. Roberto

Ritenuto che il 6 giugno 1944, subito dopo la liberazione di Roma, l’ebrea Limentani Elvira, per conto di suo padre, Davide,  denunziava al commissariato di P.S. della sezione S. Eustachio di Roma

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Bardi e Pollastrini

[…] I più violenti, i più avidi ed i più disperati accolsero invece l’invito come ad una desiderabile avventura e diedero al fascismo repubblichino (come lo si è chiamato, per non associarlo a

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Buffarini

E’ risultato che il dott. Riva Carlo, già in funzione di Vice Prefetto a Milano nel periodo 25 Luglio 8 settembre 1943, dopo la conclusione dell’armistizio (8 settembre 1943) e l’in

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C. Gabriella

La Corte ritenuto che il reato è compreso nel decreto di amnistia, non ricorrendo le condizioni oggettive ed oggettive di esclusione.

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C. Giulio

Con verbale 4 luglio 1945 il comando la legione Territoriale dei CC.RR. di Roma riferiva che il C. era stato arrestato come sospetto di attività informativa a favore del nemico. In seguito a indagini

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C. Giuseppe

Fatto e diritto C. Giuseppe fu sempre fascista fervente: subito dopo l’8 settembre 943 raccoglie i più accesi repubblicani, su [ill.] per qualche giorno nel rifugio delle scuole; escon a notte a fa

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C. Pietro

Dalle numerose imputazioni che sono fatte a C.  due sono particolarmente gravi: quella d’avere commesso nel rastrellamento eseguito dai nazi-fascisti nel comune di Marzabotto il 28-29 settembre 194

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C. Secondo

In esito all’odierno orale -pubblico dibattimento la Corte in fatto ed in diritto: l’imputato C. Secondo, quarantenne, coniugato, incensurato deve rispondere del delitto di collaborazionis

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Canigiani

Il 28 aprile Vivanti Sara, maritata Moscati, si presentava alla Questura di Roma e denunciava che il 16 aprile 1944 Canigiani Remo ed un individuo non identificato, appartenente alle S.S. italiane, ar

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Cappa

Decisione: Con denuncia in data 12.12.1944 n.5059/1.1.1. L’Alto Commissario Aggiunto per l’Epurazione dell’amministrazione, promuoveva giudizio conto il Commissario Aggiunto di P.S. Cappa Gennar

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Caruso

Fatto Ad esito d’istruzione sommaria, l’Alto Commissario per le sanzioni contro il fascismo, avvalendosi della facoltà di derogare alle norme sulla competenza, giusto il comma terzo dell’art. 4

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Ceccherelli

Il grave procedimento, che ne occupa, ebbe inizio coll’arresto avvenuto il 27 luglio 1944, di Fiorito Giulio, indicato dalla voce pubblica come il delatore e autore dell’arresto degli ebrei Sonnin

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Cialli Mezzaroma

Nel tempo in cui il nostro territorio era occupato dal nemico, e particolarmente negli ultimi mesi che precedettero la liberazione a Roma [4 giugno 1944], come in altre parti del territorio, gli appar

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Cologna

In fatto ed in diritto Albino Cologna, italiano per origine per lingua e per cittadinanza, essendo nato solo casualmente all’estero, durante una emigrazione temporanea dai genitori, entrambi di Cast

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Contini

Ricorreva avversa la decisione dell’interessato deducendo: Che egli si era limitato ad eseguire un ordine superiore; Che un semplice fatto non poteva costituire collaborazione, la quale, invece, imp

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D. Angelo

Nel pomeriggio dell’11 agosto 1944, un gruppo di cittadini, traduceva il prevenuto D’A. Angelo, alla stazione dei RR.CC. di questa piazza Farnese, accusandolo di aver collaborato con i fascisti re

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D. Ermanno

Ritenuto in FATTO ed in diritto. Con sentenza 4 ottobre 1946 della Corte Speciale di Assise di Pavia l’imputato D. Ermanno- già questore nelle province di Imperia e di Pavia durante l’imposto per

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F. Felice

F. Felice, cittadino italiano, nato in Svizzera e buon conoscitore della lingua tedesca, era alle armi alla data del 8 settembre 1943, sbandatosi si presentò in seguito e fu assunto quale interprete

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F. Irene

In esito all’odierno orale pubblico dibattimento ritiene in fatto ed in diritto: L’imputata F. Irene Rosa […] oltre cinquantenne, iscritta al P.N.F. e poi al P.F.R, deve rispondere d

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F. Paolo

Con esposto 11 settembre 1944 inviato al partito di azione, che lo trasmise alla Questura, un gruppo di venditori ambulanti di cartoline e ricordini di Roma, di razza ebraica, denunziò il F. riferend

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F. Pietro

Il F., vecchio fascista e fascista repubblicano del novembre 1943, ricoprì la carica di commissario del P.F.R. in Lorda dal detto mese al giugno 1944, epoca in cui, per l’approssimarsi degli alleat

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Fracchia

La Corte osserva che, eseguito come da ordinanza pronunziata al principio del dibattimento, lo stralcio degli atti in confronto di Martina Cesare e Ghibaudo Angela, il giudizio che essa, a seguito di

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G. Alberto

In esito al pubblico odierno dibattimento svoltosi in contraddittorio dell’imputato e del suo difensore, sentiti i testi, il P.M. e la difesa e l’imputato che primo e ultimo ebbe la parola. In fat

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G. Ambrogio

Ritenuto in fatto ed in diritto. Arrestati nel giugno 1945 dalla Questura di Genova, gli imputati G. Ambrogio e T. Giovanni confessarono che nel periodo dell’occupazione nazifascista avevano in Mila

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G. Amerigo

In esito all’odierno dibattimento; sentiti i testi, il P.M nelle sue conclusioni e l’imputato che col difensore per ultimo ha avuto la parola; Ritenuto, in fatto, che il 17 maggio scorso anno tale

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G. Franco

In esito all’odierno orale pubblico dibattimento, tenuto in contraddittorio dell’imputato; udito il P.M., la difesa dell’imputato che per ultimo ha avuto la parola. Ritenuto in fatto che con esp

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G. G.

Il più pericoloso e grave attacco alla personalità umana fu attuato dal nazi-fascismo con quelle norme raziali che ponendo a base della selezione sociale non più i principi dell’onestà e del val

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G. Nella

Per sottrarsi alle persecuzioni razziali, d’intesa con Bartolini Alessandro, impiegato all’ufficio registrazione dell’arcispedale di S. Maria  Nuova, nel dicembre 1944 ottennero sotto falso nom

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G. Rocco

In seguito all’odierno pubblico dibattimento ritiene in fatto ed in diritto: L’imputato G. Rocco, celibe, ventitreenne, incensurato, deve rispondere dell’ascrittogli reato per il fat

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G. Rodolfo

In esito all’odierno pubblico dibattimento, tenutosi in presenza dell’imputato. Sentito l’imputato, che primo ed ultimo ebbe la parola, i testi di accusa e di difesa, il pubblico min

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G. Silvio

Motivi. L’episodio, sul quale è imperniata l’accusa, può esser in base al risultato dell’istruzione ricostruita come segue. Un camion di tedeschi è fermo dietro il cancello della villa Ottole

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Grazioli

I fatti costituiscono le accuse addebitate all’attuale imputato Grazioli Emilio risultano principalmente dai rapporti di questura in atti che possono riassumersi come appresso. Circa la vita pol

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Grini

In seguito all’odierno pubblico dibattimento in contumacia dello imputato, sentiti per ultimi il P.M. ed il difensore. Ritenuto in fatto ed in diritto. Dall’odierno orale dibattimento è rimasto a

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H. Andrea

Sentenza di rinvio a giudizio

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Ischio

In Fatto e in Diritto Rimase accertato che in fatto l’Ischio Felice, milite repubblicano il 20 ottobre 1944, trovandosi nel negozio di biciclette di C. Tassoni n. 38, insieme ad un altro milite repu

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K. Federico

In esito all’odierno pubblico dibattimento, sentiti i testi, il P.M., la difesa e l’imputato che per primo ed ultimo ha avuto la parola, la Corte osserva in fatto: il 30.4.1945 la signorina Aquino

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K. Francesco

Sentenza di rinvio a giudizio

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Koch Pietro

In fatto e in diritto Pietro Koch, figlio di padre tedesco, era sottotenente dei Granatieri, quando l’infausto 8 settembre 1943 segnò il destino del nostro glorioso esercito. Egli, che poco tempo p

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L. Leonardo

Il 6 giugno 1944 veniva tratto in arresto dall’autorità di P.S. L. Leonardo perché ritenuto responsabile di collaborazionismo col tedesco invasore. Essendo accertato che egli faceva parte di una o

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M. Bruno

Nel marzo scorso l’ebreo Procaccia Daniele riferì all’autorità di P.S. che nell’aprile 1944 il cameriere della trattoria di via Sigona [?] n. 150 aveva proposto al figlio Giuseppe di incontrar

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M. Cesare

In seguito all’odierno pubblico dibattimento, ritiene il fatto ed il diritto: L’imputato M. Cesare, padre di famiglia, ex commerciante, sessantenne, incensurato, non iscritto al PFR, deve risponde

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M. Egidio

In esito all’odierno pubblico dibattimento, tenutosi in contraddittorio dell’imputato. Sentito imputato, i testi, il P.M. e la difesa. Motivi in fatto ed in diritto. Ravà Alessandro, di razza ebr

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M. Giulio

Ritenuto in fatto che il 26 aprile 1945 in Cassano d’Adda, i volontari del Comitato locale di liberazione fermavano il Brigadiere della Guardia Nazionale Repubblicana M. Giulio, e, con rapporto del

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M. Giuseppe

Fatto M. Giuseppe, assistente edile in Milano e sfollato in Ardena, quivi conosceva la signorina Rolandi Angela ed una sua compagna Lanella Mariuccia. Dopo qualche tempo questa ultima gli parlava dei

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M. Paolo

M. Paolo, e le altre nove persone di cui in epigrafe, sono citati per oggi a giudizio di questa Corte a rispondervi ciascuno, dei reati loro rispettivamente ascritti come in rubrica. Non si sono prese

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Mittermair

In fatto e in diritto. Giuseppe Mittermair, da Nova Ponente, in provincia di Bolzano, falegname, venne assunto nel gennaio del 1944 al servizio del comando della polizia politica tedesca (S.D., o Sich

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Mitterstieler Pietro

Pietro Mitterstieler, già milite del S.O.D. venne nell’autunno del 1944 arruolato nella polizia politica germanica (S.D.) ed, almeno dal novembre del medesimo anno sino alla fine di aprile 1945

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Muti

In esito alle risultanze dibattimentali, di cui alle pubbliche udienze tenutesi dal giorno 24 marzo al giorno 30.5.1947. Sentiti gli imputati presenti, i testimoni di accusa e di difesa, i periti, il

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N. Carmelo

La Corte d’Assise in esito all’odierno pubblico dibattimento sentito il P.M. ed il difensore dell’imputato contumace. Fatto L’israelita Costanza Sermoneta in Di Castro, abitante in Roma in via

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N. Vasco

Verso le ore 13 del 3 febbraio 1944 l’ebreo Campagnano Aldo fu catturato da guardie repubblicane presso il chiosco dei giornali di Piazza Signoria, ove poco prima aveva disposto appuntamento col N.,

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P. Gaetano

In esito all’orale e pubblico dibattimento; sentito il rappresentante delle parti offese costituitisi parti civili nell’odierna sede di giudizio Ionnino Lanza (Sonnino), Terracina Lello, Zarfati A

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P. Pietro

La Commissione di controllo del C.L.N. con rapporto 30 luglio 1945 trasmise due denunce della signora Olga Dessaux e del dottor Alfonso Canelli, rispettivamente proprietari delle fattorie Montetrini,

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Perrone

Con rapporto della Questura di Roma, in data 11 Agosto 1944 furono denunciati dall’Alto Commissario per la punizione dei crimini fascisti Caruso Pietro fu Cosimo e Occhetto Roberto fu Umberto, entra

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R. Gemmina

La Corte in seguito all’odierno pubblico dibattimento ritiene in fatto ed in diritto: L’imputata fu condannata dalla Corte di Assise di Vercelli pel delitto di collaborazionismo politico, in base

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Rosini

Negli ultimi mesi del 1943 per sfuggire alle persecuzioni razziali contro gli ebrei, volute dal nazifascismo, parecchi di costoro dovettero lasciare l’Italia e trovare scampo in Svizzera. Per tentar

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S. Ermanno

La Corte osserva in fatto: con il documento 9.7.1945 Nemes Luigi denunziava S. Ermanno perché questi nel dicembre ’43 si presentava a Friedrich Andrea abitante a [ill.] con la famiglia per sottrars

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S. Luigi

Il 9 giugno 1944 Anselmo Efrati denunciò ai carabinieri del nucleo di Roma vecchia, che nel pomeriggio del 20 marzo 1944, mentre si trovava nell’ingresso del suo negozio in Roma, Via Monserrato 118

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Scarpato

In fatto e in diritto Espulso sullo scorcio del 1934 dalla Germania, dove per circa due anni aveva vis­suto di espedienti ed aveva anche scontato una condanna per furto, Federico Scarpato, che era de

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T. Benedetto

Il T., sottufficiale paracadutista, all’epoca dell’armistizio trovavasi in licenza di convalescenza presso la sua amante L. Liliana, figlia di esercenti una lavanderia in via Capodimondo d

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T. Giuseppina

Il capitano Aldo Levi di razza ebraica per sottrarsi alle persecuzioni razziali, che dopo l’8 settembre 1943 furono decretate dal governo repubblicano per ordine del padrone tedesco, credette opport

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Taglialatela

In fatto e in diritto. Taglialatela Nicola, commissario della R. Questura di Modena direttore del Campo di Concentramento di Fossoli (che raccoglieva internati politici italiani) per ordine ministeria

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V. Aldo

I tre imputati, già appartenenti all’Ufficio U.P.I. (Ufficio Politico Investigativo) della G.N.R., venivano tratti in reato in base a denunce contro gli stessi per atti di collaborazione col tedesc

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V. Andrea

Fatto e diritto V. Andrea è stato vice commissario politico in Seregno dal dicembre 1944 all’aprile 1945: l’imputazione di collaborazionismo si fonda su quattro fatti [ill.]: Partecipando all’a

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V. Mario

In seguito a varie denunzie sporte a carico di V. Mario ed A. Serafino, entrambi già Podestà del comune di Conegliano durante il periodo dell’occupazione tedesca, veniva iniziato procedimento

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Vezzalini

Fatto e diritto. Ritenuto che Vezzalini Enrico, già capo della Provincia di Novara, su richiesta del p.m., con decreto del 4 corrente giugno, fu citato a comparire innanzi questa Corte Straordinaria

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Z. Angela

Con esposto in data 6 marzo u.s. la questura locale riferiva che la S. con l’ausilio della Z. erasi al tempo della dominazione nazifascista adoperata per la cattura dell’ebreo Tedeschi Aldo. L’i

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Z. Edmondo

La signora Giulia Bruchillova, di nazionalità cecoslovacca, detenuta nelle carceri di S. Verdiana dal novembre 1943 perché israelita e sospetta di spionaggio a favore degli alleati, mercé un certif

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